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Archive for the ‘Mtb 29er’ Category

Se full doveva essere che full sia!

Una ghiotta occasione di un’amico Cannondalista convinto, al quale questa bici non


Ecco la full più Rock della toscana!

E chi se non Alessio, titolare del Bike Paradise e dell’omonimo Team Kona, poteva allestire una full con le ruotone così speciale?

Un’esmpio di come un’

25 agosto, 2011

La Scott Scale 29er di Reto

Reto è un lettore Svizzero del Blog, molto preparato tecnicamente ed appassionato di mtb. Saltuariamente mi delizia con interessanti informazioni e foto sugli eventi elvetici.

Stavolta mi ha inviato le foto

6 agosto, 2011

Colpi di calore

Come mi accade ogni anno, Luglio/Agosto diventa

29 luglio, 2011

Spaccanapoliii!!!

Appena approdata in terra Campana, la mia ex Niner Air9 ha fatto strage di cuori. Max, il nuovo proprietario, lightomane convinto, l’ha subito riplasmata con

21 giugno, 2011

Jet 9 RDO

 

Eccola, tutte le foto e le specifiche nel sito Niner.


Qui: Jet 9 RDO

 


Nel portale Scott è apparso il mini sito creato per la presentazione della Spark 2012.

Pare davvero un bel progetto, credo che Scott, con la versione 29er, abbia superato quelli che sono stati quest’anno alcuni “limiti” della Scale 29, creando un prodotto che può davvero sfidare la concorrenza più diretta (Specialized Epic e Cannondale Scalpel 29er, Trek SuperFLy etc). Ecco alcuni aspetti davvero interessanti:

- Disponibile anche in Tg.S (ma Scott non diceva che non erano adatte sotto i 172cm?)

- Il fulcro del leveraggio posteriore invertibile in grado di abbassare o alzare il movimento centrale di 7mm e variare l’angolo sterzo di 0,5°

- Perno passante posteriore 142mm

-Passaggio ruota posteriore più largo (almeno pare dalle immagini)

- Sistema Twinlock con tre posizioni: chiuso, corsa ridotta a 70mm per la trazione (85 per la 26er) e 100mm (120 per la 26er). La forcella Sid 29 è in versione speciale denominata DNA3, creata per Scott da Rock Shox, proprio per avere tre “posizioni” di lavoro.

Ecco il LINK con tutte le info tecniche, le foto e il video (spettacolare la scena del download dei dati telemetrici della sospensione posteriore!).



 

La Spark rinasce. Per il 2012 è stata completamente riprogettata, nel tentativo di eliminare le debolezze della precedente Spark.

La nuova Spark in pillole:
- Sterzo conico
- Bielletta in carbonio
- Tubi in carbonio IMP5 con diametri variabili a seconda delle sollecitazioni che devono sopportare
- Perno passante dietro, con massicci forcellini in carbonio

Ne risulta un telaio parecchio più rigido.
Due escursioni, 85 e 120mm: la versione da 120mm sarà solo per la 26″, mentre la 29er si ferma a 100. C’è anche la possibilità, un po’ come per la genuis LT, di variare le geometrie. L’attacco freno post mount è integrato nei foderi inferiori, come si vede nella foto qui sotto.

 

Grazie all’amico Samuele (al secolo Messico Jr) ho avuto l’occasione di provare un set di ruote 29er per tubolare. Le Event per la precisione, cerchio in carbonio da 32mm, raggi piatti Pillar, estetica da urlo e peso del set di circa 1380gr. Questo il sito dell’azienda Italiana che le assembla. www.dmxpro.it
La bici completa come in foto ha segnato un peso di 8780gr. Circa 50 in meno rispetto alla versione con la mia coppia di Crest+American Classic. Non è però il piccolo risparmio di peso a fare la differenza.

I tubolari installati sono dei Dugast da 47mm di larghezza. Per la paura di rovinare i cerchi ho utilizzato una pressione di 1.5/1.6 bar, decisamente abbondante. Per pesi del biker intorno ai 60 kg credo si possa arrivare tranquillamente a 1/1.1 bar (perlomeno con le coperture in oggetto). Rubando con gli occhi alla Maremma Cup mi è sembrato che gli Svizzeri della Scott scendessero tranquillamente sotto  1 bar! Mi ha colpito in particolare quanta poca aria contengano, basta premere due volte lo spillo e sono a terra!

In azione: più che il tubolare in se stesso mi ha colpito l’insieme cerchio+pneumatico. Le ruote sono grandiose, rigide lateralmente, zero flessioni, precise e prontissime, come fossero da strada. Quando però si incontrano ostacoli, anche ostici (rocce, gradini, radici), arriva il tubolare a fare la sua, come un piccolo “materassino” che viene infilato tra ruota e terreno. Il telaio Niner Carbon con queste ruote credo sia il nirvana del piacere di pedalare. Manca solo un comando del Gas sulla manopola destra!

Come ho accennato, merito di tutto ciò credo sia la simbiosi perfetta tra cerchio in carbonio, raggio, mozzo e appunto il tubolare. Dubito che un cerchio in alluminio con lo stesso Dugast sia in grado di regalare le stesse sensazioni e accelerazioni. Se prima avevo una vaga idea che una ruota con cerchio in lega tipo Tubolite potesse fare la stessa cosa con meno spesa, adesso non ce l’ho più.

Conclusione: come una grattugiata di pregiato tartufo bianco sulla pasta, come una bottiglia di vino “buono” da aprire per le grandi occasioni. Così definirei un wheelset di questo tipo per un amatore. Costo, delicatezza, manutenzione, reperibilità dei tubolari stessi, tutto è complesso e dispendioso, ma poter utilizzare certa “roba” ogni tanto è fonte di immenso piacere, provare per credere! Il massimo per uscite spinte o gare “tutto o niente”. L’importante sarà smontarle subito e rendere il tesoro al legittimo proprietario, cercando di dimenticare questo bel test.

23 marzo, 2011

Absalon prova la 29er

Lo scorso fine settimana, Julien Absalon (Team Orbea), ha preso parte ad una competizione in Francia con la nuova Orbea Alma 29er.

La gara (Offroad PACA in Provenza), è un gran fondo di 57km, il fuoriclasse d’oltralpe ha chiuso quarto. La vittoria è andata al francese Alexis Vuillermoz (Lapierre International), anch’egli al debutto sulla 29er della casa francese.

Absalon ha dichiarato: “E’ stato divertente utilizzare questo nuovo tipo di bici, è molto diversa dal solito. E’ necessario però adattarcisi e lavorare al peso per renderla competitiva al massimo.”

L’Orbea che ha usato montava forcella Rock Shox Reba e ruote Mavic Crossmax 29er, non certo il top per peso e rendimento. Voci varie parlano infatti di un’ imminente arrivo di un wheelset prototipo Mavic da 1500gr. e della tanto attesa Sid 29er. Occhi aperti quindi anche in Francia, la pentola bolle piena di news!

 

La partenza:

 

Il vincitore Vuillermoz con la nuova Lapierre 929: